Tutti i numeri di Quota 100. Distribuzione di genere, geografica e anagrafica dei richiedenti.

Tutti i numeri di Quota 100. Distribuzione di genere, geografica e anagrafica dei richiedenti.

25/02/2019



Gli ultimi dati forniti dall’Inps sui lavoratori che hanno richiesto di poter accedere alla quota 100 mostrano una netta prevalenza degli uomini, con le donne fortemente penalizzate.

L'anticipo pensionistico introdotto dal Governo con la Legge di Bilancio, la cosiddetta Quota 100 entra in vigore dal 1° aprile 2019 per i lavoratori che hanno compiuto 62 anni di età ed hanno versato 38 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018 con differenze tra i lavoratori privati e pubblici al fine di ridurre i costi della manovra. Nella fattispece sarà così:

  • Quota 100 lavoratori privati: i lavoratori privati potranno aderire all'opzione da 1° aprile 2019 se hanno perfezionato i requisiti Quota 100 entro il 31 dicembre 2018. Se li perfezioneranno dopo potranno aderire da luglio 2019.
  • Quota 100 lavoratori pubblici: preavviso di 6 mesi e prima finestra mobile da luglio 2019, in tutto sono previste due finestre mobili. 

La misura è sperimentale e 'scadrà' il 31 dicembre 2021. 

I dati Inps aggiornati alle ore 12 del 22 febbraio confermano che sono 63.414 i lavoratori che hanno richiesto di poter anticipare la pensione attraverso Quota 100. Uno dei dati che spicca di più è che la grande maggioranza di richiedenti è uomo, le donne sembrano perciò penalizzate da questa misura. Hanno richiesto di poter accedere alla Quota 100 più di 47 mila uomini contro 16.300 donne soltanto.

La maggior parte dei lavoratori che vuole accedere a Quota 100 è tre i 63 e i 65 anni ( circa 29.500 persone), seguiti da chi ha al massimo 63 anni (21 mila) e da ha più di 65 anni (quasi 13 mila). Possiamo osservare inoltre che più del 30 per cento delle domande è pervenuto dai lavoratori appartenenti alla gestione pubblica

I dati dell'Istituto di previdenza permettono di valutare quale siano le province in cui sono state presentate più domande. In testa c'è Roma con 4.752 domande, seguita da Napoli (2.953) e Milano (2.476). Molto più indietro tutte le altre città come Palermo, Torino, Bari, Catania e Firenze. In generale alto il dato in alcune regioni del Sud come la Sicilia e molto più basso in regioni del Nord come il Veneto.